È finito carnevale ma su Facebook le risate non si fermano mai, abbiamo quindi deciso di analizzare le “haha reaction😂 ricevute ai contenuti pubblicati nelle ultime 3 settimane dai/dalle principali leader italiani.

Il numero totale delle reazioni ottenute è strettamente legato al numero di utenti che seguono le pagine ma è comunque possibile elaborare il volume degli 😂 raccolti dai leader politici monitorati, sulla base del numero di reazioni totale ottenute (like, love, haha, wow, sigh, e angry).
I dati ottenuti mostrano che il numero maggiore di reazioni 😂 utilizzate è per i contenuti di Matteo Salvini, dove le risate vengono scelte nel 24,5% dei casi, mentre sono i post di Emma Bonino a ricevere meno 😂, con l’1,3% di occorrenze.

Ma le reazioni degli utenti ai post Facebook non sempre sono coerenti con il, o meglio conseguenti al, contenuto e le intenzioni dell’autore del post. Abbiamo quindi analizzato per ogni leader il contenuto con il maggior numero di risate espresse dagli utenti sotto forma di Facebook reaction, valutando se tali reazioni fossero coerenti o meno rispetto al messaggio.

Matteo Salvini (2025681 like alla pagina) ottiene 12056 😂 (il 34,4% delle reazioni totali) con un video pubblicato il 15 febbraio alle 12:20. Tema del video è il confronto con Laura Boldrini durante la puntata del 13/02/2018 di Otto e Mezzo da cui viene estrapolata una delle battute finali di Laura Boldrini montata in maniera comica. In questo caso le reazioni evidenziano una reazione del pubblico coerente con l’intento del messaggio.

Giorgia Meloni (784139 like alla pagina) si classifica al secondo posto ricevendo 3109 😂 con una foto pubblicata il 7 febbraio alle 13:35 che raffigura un banchetto informativo del Partito Democratico. Il chiaro messaggio ironico della Presidente di Fratelli d’Italia gioca sulla presenza del partito concorrente in un angolo posto sotto al Volto della Corda di Padova che prende il nome di canton delle busie (angolo delle bugie). È il 34,1% dell’utenza a preferire la reazione haha rispetto alle altre, determinando una risposta coerente rispetto all’intento del messaggio.

Anche Luigi di Maio (1229420 like alla pagina) guadagna il suo record di 😂 grazie ad un’immagine che coinvolge il Partito Democratico. Si tratta di un meme pubblicato alle ore 12:59 del 17 febbraio che ha come oggetto le implicazioni giudiziarie di Roberto e Piero De Luca. 5593 sono le reazioni 😂 che rappresentano il 12,3% del totale e che si allineano coerentemente con l’obiettivo comunicativo del post.

Chiaramente non mirato a creare ironia è il post di Pietro Grasso (134487 like alla pagina) del 6 febbraio che rimanda alle proposte in merito alla salute del partito in cui è candidato, Liberi e Uguali. Il post ha ottenuto, incoerentemente rispetto al contenuto del messaggio, 791 reazioni 😂.

Di più difficile interpretazioni sono le 1426 reazioni AHAH in risposta al post del 14 gennaio di Matteo Renzi (1115199 like alla pagina). Il leader del Partito Democratico contesta  un’affermazione fatta da Silvio Berlusconi che gli attribuisce la firma del trattato di Dublino e ne attribuisce invece la responsabilità al governo del 2003, di cui era premier lo stesso Silvio Berlusconi. Il ribaltamento del contenuto e la chiusa allocutiva non permettono di fare un’analisi precisa rispetto alla coerenza dell’uso della reazione 😂, che resta comunque l’opzione scelta dal 3,1% dell’utenza che ha reagito al post con una reazione.

Chiude la classifica il post del 4 gennaio pubblicato da Emma Bonino (71839 likes) che riceve, incoerentemente rispetto all’obiettivo comunicativo, 12 😂 in reazione alla comunicazione dell’accordo con il partito Centro Democratico che ha dispensato il partito +Europa dalla raccolta delle firme necessaria per presentare la lista elettorale, consentendo alla leader dei Radicali un percorso più agevole per la candidatura alle elezioni politiche.

Da questa prima analisi, come già riscontrato nell’osservazione dei  ❤ ottenuti dai post dei leader non emergono media specifici (foto, video, articoli di giornale, etc.) in grado di veicolare maggiormente questo tipo di reazione. Inoltre, la breve analisi di ciascun post mostra come sia complessa l’interpretazione dell’interazione comunicativa tra autore e fruitore nel momento in cui le si voglia attribuire un significato. In altre parole, l’osservazione dei post che hanno ricevuto dagli utenti “risate incoerenti” non sembra consentire un giudizio immediato sul perché chi ha letto quei post abbia deciso di reagire in quel modo specifico.

Queste considerazioni assumono un peso maggiore alla luce del fatto che “lasciare una reazione” a un post Facebook esprime uno “sforzo maggiore” dell’utente alla semplice apposizione del “like” che è la reazione più immediata su Facebook e che costa meno tempo e “fatica”.

Stay tuned #Elezioni2018

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