Abbiamo analizzato le ultime due settimane di post prodotti dai leader dei principali partiti su Facebook e il numero di like giornalieri dal 31 gennaio al 13 febbraio 2018. Due settimane in cui emergono delle chiare differenze tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini e Luigi Di Maio, pagine molto produttive in termini di post, e tutti gli altri leader, con una presenza online che difficilmente supera i 6 post al giorno. Il numero di post prodotto dai i leader più attivi, infatti, raggiunge picchi di 17 post giornalieri per il segretario della Lega (giorni 08/02 e 13/02), e di 15 per la Presidente di Fratelli d’Italia (giorno 01/02) e il leader pentastellato (giorni 5, 8 e 10 febbraio).

Per quanto riguarda il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e quello del Partito Democratico, Matteo Renzi, pur simili in termini di produttività (5 e 7 rispettivamente), mostrano un trend particolare fra i giorni 9 e 13 febbraio. In questo breve intervallo di tempo, mentre il leader del Partito Democratico raggiunge il massimo della sua produttività su Facebook, quello di Forza Italia la diminuisce gradualmente fino ad arrivare a nessun post prodotto il giorno 12 Febbraio. Analizzando meglio il grafico il giorno 12 febbraio si nota una diminuzione generalizzata nei post dei leader del centrodestra in corrispondenza di un incremento dei contenuti prodotti dai leader di centrosinistra (con Luigi Di Maio piuttosto stabile). Una coincidenza apparentemente molto interessante che andrà indagata ulteriormente a partire dai contenuti condivisi dai leader sulla piattaforma di Marck Zuckerberg.

Nella parte inferiore del grafico troviamo i leader del partito Più Europa, Emma Bonino, e il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, che non superano i 3 post giornalieri.

 

La larghezza delle linee è proporzionale alla quantità di like ricevuti ogni giorno dal leader, normalizzata alla quantità totale di like della sua pagina: passando il mouse sul grafico è possibile osservare per ciascun giorno il dato assoluto (likes), il dato normalizzato (likes_index) e il numero di like della pagina (likes_pag). 

La normalizzazione del numero di like rispetto al numero di utenti che segue la pagina ci restituisce una misura della reattività delle audience dei singoli leader. Infatti, se da un lato, i leader più produttivi e con un seguito più ampio raccolgono un maggior numero di “mi piace” giornaliero, dall’altro i leader con un seguito ampio ma meno produttivi (Matteo Renzi e Silvio Berlusconi) non ottengono gli stessi risultati. In questo quadro sembra far eccezione Pietro Grasso che nonostante un esiguo numero di post quotidiani e una base di fan non molto ampia riesce a “ingaggiare” abbastanza positivamente la sua audience. Abbastanza altalenante appare invece la presenza di Emma Bonino che dal 9 febbraio si mostra più incline a presenziare Facebook con propri contenuti.

Stay tuned #Elezioni2018

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