Online su Repubblica.it l’ultimo approfondimento settimanale delle emozioni trasmesse dai leader politici nelle loro timeline social (Facebook e Twitter) nell’articolo dal titolo: “Emozioni politiche: Di Maio leader della positività. E il populismo è in netto calo”.

L’analisi di questa settimana (21-27 febbraio 2018) mostra che quasi tutti i leader maggiormente produttivi sui social Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Silvio Berlusconi hanno virato su una produzione di contenuti più “positiva” al contrario di Giorgia Meloni e Matteo Renzi maggiormente caratterizzati da emozioni negative. Le parole utilizzate da Pietro Grasso hanno invece mostrato uno spettro emotivo abbastanza variegato tra “gioia”, “fiducia” e “disgusto”. Quest’ultimo è risultato anche il leader meno “triste” sui social.

Per maggiore chiarezza rispetto a cosa si intende per emozioni comunicate dai post/tweet dei leader riportiamo uno stralcio dell’articolo di Repubblica in cui i ricercatori del CoLing Lab dell’Università di Pisa, approfondiscono i risultati delle analisi:

Sui dati delle “emozioni” dei politici occorre fare più chiarezza: come spiegano i ricercatori Alessandro Lenci, Lucia Passaro, Alessandro Bondielli e Giulia Giorgi, le emozioni trasmesse dal linguaggio dipendono dalle parole che usiamo. E la carica emotiva è spesso anche più importante del contenuto del testo perché condiziona le nostre scelte. Non conta solo ciò che diciamo ma come lo diciamo. Due politici possono parlare degli stessi argomenti, ad esempio di immigrazione o di Europa, ma differire per il tipo di emozione che possono suscitare le loro parole. (da Repubblica.it)

Anche questa settimana è presente online su Repubblica.it uno speciale navigabile che consente di esaminare per ciascun leader lo spettro emotivo emerso dall’analisi computazionale.

L’analisi del populismo nei messaggi dei leader svolta dall’Osservatorio sulla Comunicazione Politica e Pubblica dell’Università di Torino, ha invece mostrato, questa settimana, un calo netto dei riferimenti populisti nei messaggi dei leader:

C’è un dato significativo e trasversale nell’analisi di queste settimane: i messaggi populisti sono calati nettamente. Se nella prima settimana di monitoraggio erano il 30%, questa settimana sono solo l’11%. (da Repubblica.it)

Stay tuned #Elezioni2018

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