Contemporaneamente agli account Twitter dei leader dei principali partiti italiani, sono stati analizzati i profili dei rispettivi partiti.
Come per i leader, anche i partiti hanno creato il proprio account in momenti differenti. Tra i primi ad adottare la piattaforma dei 280 caratteri (140 fino a qualche tempo fa) troviamo il Partito Democratico e la Lega Nord (attualmente Lega Salvini).

Ad eccezione di Liberi e Uguali e Più Europa, forze politiche di recentissima formazione, i partiti in analisi sono approdati su Twitter tra la fine e gli inizi del primo decennio degli anni 2000. Un dato interessante è la notevole distanza temporale tra la creazione dell’account personale di Silvio Berlusconi (17/10/2017) rispetto a quella del partito da lui fondato (24/05/2010), probabilmente obbligato da un lato dalla presenza nella piattaforma di tutti gli altri leader, dall’altro dalla necessità di presa di parola diretta da parte del Cavaliere che, invece, nei precedenti appuntamenti elettorali era delegata ai « volontari digitali » che gestivano profili non ufficiali.

nome @screen_name account_created_at description
Forza Italia @forza_italia 24/05/2010 12:08 il Twitter ufficiale del movimento Forza Italia
Fratelli d’Italia @FratellidItaIia 20/12/2012 20:34 Account ufficiale di Fratelli d’Italia. Presidente @GiorgiaMeloni
Movimento 5 Stelle @Mov5Stelle 28/04/2011 15:46 Account Twitter ufficiale del Movimento 5 Stelle. Pagina Facebook: https://t.co/TiklhNM78k
Partito Democratico @pdnetwork 09/02/2008 22:17 Account ufficiale del Partito Democratico. Seguici anche su Facebook https://t.co/nAR2Rq93Gq
Social media policy: https://t.co/ekio5n5yqh
Più Europa @Piu_Europa 15/11/2017 15:38
LIBERI e UGUALI @liberi_uguali 03/12/2017 16:28 Liberi e Uguali – Account ufficiale
Lega – Salvini Premier @LegaSalvini 15/02/2008 13:34 Account Ufficiale Lega – Salvini Premier

L’analisi dei follower dei singoli account mostra un forte dislivello tra il Movimento 5 Stelle e tutte le altre formazioni. I fattori che incidono sulla popolarità degli account sono numerosi e spesso endogeni alla piattaforma (vedi anche leader su Twitter). Il dato che emerge, però, è che gli account dei leader sono molto più seguiti rispetto a quelli dei rispettivi partiti. Si tratta di un indicatore dei processi di personalizzazione della politica che con i social media hanno subito una forte accelerazione. Come si può notare, non è l’anzianità dell’account a determinarne la popolarità: ad esempio gli account del Partito Democratico (@pdnetwork) e della Lega Nord (@LegaSalvini), approdati a Twitter nello stesso anno, presentano una base di follower molto differente.

Dall’analisi dei following, ovvero gli utenti seguiti dai partiti, emerge l’elevato numero di account seguiti dal profilo del Partito Democratico (@pdnetwork), soprattutto se posto in relazione con tutti gli altri. Un altro dato interessante è la scelta effettuata dal partito di Emma Bonino (@Piu_Europa) che ad oggi (9/02/2017) non segue nessun account (link al profilo Twitter). Una strategia che sicuramente sarà da approfondire per comprenderne le motivazioni. Contrariamente alle aspettative (il partito della rete, il popolo del web, etc.), il partito/movimento fondato da Beppe Grillo fa registrare una forte asimmetria tra le fonti di informazione (account seguiti) e audience dei propri messaggi (account che seguono il profilo).

 

La produttività media, calcolata dividendo il numero dei tweet postati rispetto ai giorni passati dalla creazione dell’account, indica la volontà da parte di ciascun partito di presenziare la Twittersfera. Gli status comprendono tweet e reply effettuati dall’account. In questo senso è possibile affermare che il partito di Silvio Berlusconi (@forza_italia) produce in media 52 aggiornamenti quotidiani tra tweet originali, retweet di altri account o reply ad altri utenti. Anche in questo caso, sono i partiti di centro-destra a essere più presenti su Twitter.

 

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